Questa visione dell'umanità come “comunità di persone” è una preziosa eredità che il Concilio Vaticano II ci ha lasciato. Essa ci aiuta tutti a impegnarci in un discernimento personale e comunitario, affinché possiamo valutare responsabilmente i progetti sociali e politici odierni, sulla base dei criteri della dignità della persona umana, della giustizia sociale e della libera partecipazione alla costruzione del bene comune. Perché il futuro dell'umanità dipende dall'impegno di ciascuno a collaborare con Dio e con i propri fratelli e sorelle nella costruzione di un mondo più umano (cfr. GS, 30).
Pubblico generale, 16 settembre 2026
Concilio Vaticano II: la stella polare della Chiesa
Invito a seguire ogni mercoledì la Catechesi di Leone XIV

































